Il Parco Agricolo Sud Milano (2)

Il parco Agricolo Sud Milano è il polmone verde di Milano.

Il parco interessa 61 Comuni della cintura sud di Milano, compreso il capoluogo (Comune di Milano). Il Parco si estende complessivamente su 46.300 ettari, che corrispondono ad un terzo dell'intero territorio provinciale, dei quali circa 38milasono terreni ad uso agricolo che si alternano a "macchia di leopardo" a circa 19mila ettari di territorio urbanizzato. La caratteristica più evidente e distintiva del Parco è la presenza profondamente radicata dell'attività agricola: a differenza della maggior parte dei parchi riconosciuti e protetti, qui le componenti naturalistiche, seppur presenti, sono poco rilevanti ed è l'agricoltura a connotare la quasi totalità del territorio.


LE CASCINE

Un altro importante segno distintivo del Parco Sud ed anch'esso derivante dall' attività agricola è la presenza di numerosi complessi rurali storici, costituiti principalmente dalla tipica cascina lombarda. Dal punto di vista planimetrico le cascine tendono ad organizzarsi attorno ad uno o più ampi cortili, di norma quadrati o rettangolari, con funzioni varie: l'aia per la lavorazione e l'essiccazione delle granaglie, il deposito temporaneo dei foraggi, lo spazio di manovra di tutte le attrezzature dell'azienda. Cuore della cascina è pertanto lo spazio vuoto della "corte" , dotata di uno o due ingressi chiudibili e sorvegliabili, attorno alla quale si dispongono i nuclei abitativi e i rustic

 

LA PIANURA PADANA

Ricca d'acqua e ben distesa la grande pianura del sud milanese aveva un destino quasi certo: divenire un vasto coltivo, percorso da colatori, canali e macchine agricole.

Nell'opera di trasformazione del territorio i monaci cistercensi presenti nella bassa milanese con le loro abbazie e con il loro imperativo di lavoro e preghiera svolsero un ruolo fondamentale.

Attraverso la grandiosa strategia di canalizzazione delle campagne, di realizzazione delle "marcite" (prati sui quali scorre l'acqua, a temperatura costante, tutto l'anno permettendo una crescita rigogliosa delle erbe da foraggio) e di utilizzo delle acque di falda dei fontanili i monaci resero quest'area unica dal punto di vista agricolo

 

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